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Abramo Lincoln era un cacciatore di vampiri?

By a.fognini | Luglio 31, 2011

di Luca Crovi

Abramo Lincoln era un cacciatore di vampiri? A proporci questa bizzarra ipotesi nel momento in cui escono al cinema ben tre kolossal (fra cui quello diretto Robert Redford e quello di Steven Spielberg) dedicati al celeberrimo presidente degli Stati Uniti è l’ultimo romanzo di Seth Grahame-Smith, già autore del fortunatissimo “Orgoglio e pregiudizio e zombie”. La storia alternativa di Abramo Lincoln ci viene proposta ne “Il diario segreto di Abrano Lincoln Cacciatore di Vampiri”, il romanzo è stato per mesi nella top ten dei besteller del New York Tines ed uscirà in Italia dalla casa editrice Nord a ottobre. Sono anche già iniziate le riprese del film ispirato al romanzo che vedrà per protagonista Benjamin Walker e che è diretto dal maestro dell’action russo Timur Bekmambetov (già regista del ciclo de “I guardiani del giorno” e di “Wanted”). Seth Grahame-Smith sostiene di avere scritto il suo libro pensando “sia agli appassionati di storia che a quelli di vampiri senza voler fare alcuna concorrenza a Stephanie Meyer”. Tutto inizia nell’Indiana del 1818 quando Abramo Lincoln assiste impotente alla morte di sua mamma. Solo anni più tardi scoprirà che a toglierle il respiro fra atroci tormenti è stato un vampiro e deciderà di dedicare la sua intera vita alla caccia dei signori della notte. Per raccontare la verità sulla vita Lincoln lo scrittore Seth Grahame-Smith sceglie la forma di un diario segreto dove sono inserite anche alcune celebri foto che lo mostrano dopo le esecuzioni di vampiri da lui effettuate. Per rendere ancora più intrigante la trama l’appassionato narratore statunitense riracconta in maniera misteriosa alcuni degli eventi che rivoluzionarono la vita del futuro presidente americano: da quando sopravvisse nel 1818 a una terribile caduta da cavallo che avrebbe dovuto ucciderlo a quando venne processato nel 1858 per omicidio ma venne scagionato perchè dimostrò la sua innocenza mostrando uno strano calendario; da quando gli venne predetta la sua morte nel 1861 da uno sconosciuto a quando nel 1865 scampò a un rapimento. Tutto sembrerebbe incredibile e possibile nella narrazione trasgressiva, ironica e allucinata riportata da Seth Grhame Smith in questo libro divertente e appassionante allo stesso tempo.

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