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Nessun futuro
By a.fognini | Marzo 15, 2011
Se amate il rock e i suoi misteri non lasciatevi sfuggire l’ultimo romanzo di Luigi Milani intitolato “Nessun Futuro” (Casini Editore). Leggendo la chiacchierata che abbiamo fatto con lui capirete perché.
La morte misteriosa di una rockstar è sicuramente un argomento perfetto per un noir. Quali sono fra le morti celebri del rock quelle che ti hanno più colpito?
Di sicuro Jim Morrison, che tra l’altro pare si stesse disintossicando al momento della sua scomparsa. Poi di sicuro Kurt Cobain, Keith Moon, John Lennon. Morti celebri, certo, ma che in molti casi raccontano molto più del fatto in sé della scomparsa, per quanto tragica. Le ombre insomma sono quasi sempre ben più marcate delle luci, vedi anche il caso, recentissimo, della morte – o assassinio? – di Michael Jackson
Ci puoi descrivere il tuo Phil Summers? Niente legami con Gordon Summers (alias Sting)?
Phil Summers, almeno nelle mie intenzioni, rappresenta in un certo senso una figura archetipica: la rockstar maledetta che rimane vittima del proprio personaggio e della propria arte, ma anche – e soprattutto, direi – dei meccanismi spietati dello show business. Quanto all’assonanza con il cognome del buon Sting, innanzitutto devo farti i complimenti per averla individuata, ma puoi considerarlo solo uno dei tanti in joke che mi sono divertito a disseminare lungo le pagine del romanzo.
Ma che musica fanno esattamente i suoi Chaos Manor e che legame hanno con un inesistente film di Roger Corman?
I Chaos Manor sono un gruppo Grunge della prima ora, ed è proprio quello il loro genere musicale. Il legame con il fantomatico film del grande regista americano altro non è che una delle tante false piste lungo le quali si dibatte la malcapitata protagonista del libro.
Perché la giornalista Kathy Lexmark indaga ossessivamente sulla morte di Summers?
Kathy si trova a indagare sulla morte di Phil Summers su incarico del suo capo, il direttore del network per il quale lavora: dovrà realizzare uno special televisivo sull’artista. La ricerca di materiale e il contatto con persone che avevano conosciuto l’artista in vita la spingeranno ad approfondire sempre più la sua ricerca, fino a condurla in territori oscuri e inquietanti.
Nel libro appaiono star vere, da Lou Reed a David Lynch: come hai scelto questi camei?
Ho cercato di utilizzare personaggi reali, tutti più o meno attinenti alla storia, al fine di accrescere il grado di realismo e, spero, in qualche caso anche di divertimento – vedi appunto il cameo di Lynch – del libro. D’altro canto, è una tecnica tipica della metafiction, mescolare eventi e personaggi reali in un contesto fittizio.
Con quale sonora consigli di leggere il libro?
Bella domanda, caro Luca! Allora, una playlist ideale potrebbe essere così costituita: ovviamente i Nirvana di MTV Unplugged in New York; poi i Depeche Mode di Ultra, ma anche The Dark Side of The Moon dei mitici Pink Floyd, da intervallare magari a Paranoid dei Black Sabbath.
Topics: Interviste, Senza categoria | 1 Comment »
Marzo 16th, 2011 alle 13:58
[...] l’intervista – quasi una FAQ – rilasciata dall’autore di N.F. a Luca Crovi (grazie Luca!), [...]