« | Main | »

L’Impero di Stephen King

By a.fognini | Agosto 5, 2010

Proprio nei giorni più afosi e caldi di quest’estate mi è capitato di occuparmi per “Il Giornale” dell’universo narrativo di Stephen King e dei numerosi progetti che il Re di Bangor ha in atto. Sono sicuro che qualcuno potrebbe incuriosirvi.

 Luca Crovi

E’ dal 1974, quando il suo “Carrie” approdò nelle librerie americane, che Stephen King continua a sfidare i suoi lettori, cercando ogni volta qualcosa di diverso che possa stimolare il proprio immaginario e stupire il pubblico. Questa volta per non oziare durante il periodo estivo lo scrittore americano ha deciso di proporre ai suoi fans la costruzione di una sorta di impero multimediale. Si chiama infatti “Stephen’s Empire” il progetto da lui lanciato da qualche settimana sul suo sito ufficiale (www.stephenking.com). “Devo ammetterlo – dichiara King stesso – dopo 36 anni (prendere o lasciare) passati a scrivere storie mi sento affamato non di cibo ma di potere. Ho così deciso di costruire una sorta di impero virtuale ma ho bisogno del vostro aiuto”. Ma in cosa consiste la richiesta di Mr King? Il maestro della suspense del Maine ha invitato direttamente i suoi lettori a mandargli da tutto il mondo immagini di luoghi, oggetti o case che in qualche modo possano essere legati al suo mondo e alle sue opere. Foto che il maestro della suspense del Maine suggerisce che vanno accuratamente corredate di didascalie: “perché le didascalie sono spesso ciò che rende buona una foto. Un po’ come la salsa di cioccolato su una coppa di gelato guarnita, o un dente affilato per un vampiro o un reggiseno di pizzo nero indossato da Lady Gaga”. E mentre migliaia di immagini stanno piovendo all’indirizzo dello scrittore americano i più si chiedono cosa partorirà questo strano progetto da lui lanciato: un libro fotografico, un nuovo romanzo on line, un concorso a premi, o semplicemente una nuova sfida creativa? King, intanto si diverte a commentare lui stesso, come in una sorta di spiritoso diario di viaggio le immagini inviate suggerendo: “continuate a mandarmi immagini, vi prego il mio impero ha bisogno di ingrandirsi!!!”. Così è divertente vederlo corredare l’immagine di una gigantesca fornace speditagli da un fan con una fulminante battuta: “Ecco un luogo perfetto per Twilight!” (saga da lui particolarmente odiata). Oppure l’immagine di un supermercato supereconomico chiamato King commentata così: “con dei prezzi così bassi questo posto mi fa davvero paura!”. O due ingressi di autostrada la cui didascalia suggerisce “siete pregati di evitare di cercare morti da queste parti”. Nel frattempo che l’Impero di Stephen si accresce a dismisura anche la sua presenza di nuovi titoli kinghiani in libreria e di progetti televisivi e cinematografici risulta inarrestabile. Mentre è già disponibile il quarto volume antologico della graphic novel ispirata al ciclo della Torre Nera, intitolato “La caduta di Gilead” (Sperling & Kupfer) e con tavole di Jae Lee e Richard Isanove, per il 2 settembre è annunciato in uscita il primo dei quattro albetti che comporranno “La Battaglia di Jericho Hill” (Panini Comics). Questo episodio  culminante della prima parte della serie fantasy ideata da Stephen King ha per scenario la collina di Jericho Hill dove si combatte l’ultima battaglia fra il bene e il Male e dove il pistolero Roland Deschain dovrà affrontare migliaia di Lenti Mutanti e le terribili armate capitanate dal Re Rosso. Sempre in autunno è prevista la pubblicazione internazionale della raccolta di novelle intitolata “Full Dark, No Stars” (in Italia uscirà in novembre da Sperling & Kupfer con il titolo “Notte buia, senza stelle” e la traduzione di Wuming 1) destinata a rinnovare i fasti di un classico come “Stagioni Diverse”. Quattro storie che l’editore Simon & Schuster rivela essere intitolate “1922”, “Big Driver”, “Fair Extension” e “Good Marriage” e che avranno per protagonisti rispettivamente: l’uxoricida Wilfred James; la scrittrice di mistery Tess che si perde per strada cercando di andare a un’incontro dell’ultimo minuto in un book club; il malato di tumore Harry Streeter che stringe uno strano patto col diavolo e Darcy Anderson che scopre il terribile segreto nascosto per anni nel garage di casa da suo marito dentro a una scatola. Sul fronte televisivo va invece segnalato che dal 9 luglio il canale satellitare americano Syfy ha lanciato la prima stagione del serial “Haven” ispirato nelle intenzioni degli autori al noir “Colorado Kid”. In realtà, gli sceneggiatori Sam Ernst e Jim Dunn hanno costruito un plot ispirato solo vagamente per l’ambientazione e certi personaggi alla storia originale di King e propongono agli spettatori le investigazioni dell’agente del FBI Audrey Parker che si trova ad indagare su uno strano omicidio accaduto nella cittadina di Haven dove scoprirà che tutti gli abitanti sono dotati di particolari poteri sovrannaturali circoscrivibili solo all’interno del loro paese. E se positivi sono stati i riscontri di pubblico ottenuti dai primi quattro episodi di “Haven” è invece naufragato definitivamente il progetto di J.J. Abrams e Damon Lindelof (ai quali King stesso pare avesse persino proposto un interessante spin-off di “Lost”) di poter realizzare un adattamento su grande schermo del ciclo della Torre Nera. Progetto prontamente affidato, almeno per il momento alla Imagine Entertainment e alla Weed Road Productions, che hanno reclutato per la realizzazione lo sceneggiatore Akiva Goldsman e il regista Ron Howard (reduci dal successo di “Angeli e Demoni”) che dovrebbero realizzare una prima pellicola e successivamente ipotizzare uno sviluppo di serial televisivo dei sette romanzi kinghiani che compongono il ciclo. Fervono a Hollywood anche i lavori di sceneggiatura per i remake di “It” e “Pet Cemetary” e in occasione del ritiro del Public Library Literary Award assegnatoli nel maggio di quest’anno Stephen King ha ammesso pubblicamente: “mi piacerebbe scrivere un seguito di ‘Shining’ ma anche un altro libro della saga della ‘Torre Nera’, così come mi piacerebbe camminare sulla Luna, ma non so se farò anche quello”. Una cosa è certa l’Impero di Stephen è ormai sconfinato.

Topics: Curiosità, Senza categoria | No Comments »

Commenti