« Premio letterario Giallo Limone 2010 | Main | Arriva “The Box” »
I misteri di Prussia raccontati da Michael Gregorio
By a.fognini | Giugno 28, 2010
di Luca Crovi
Dopo i successi di “Critica della Ragion Criminale” e “I giorni dell’espiazione” torna in scena con “Luminosa tenebra” (Einaudi) il procuratore Hanno Stiffeniis protagonista di una singolare trilogia storica ambientata nella Prussia delle Guerre Napoleoniche. Il creatore della serie Michael Gregorio (ovvero la coppia composta da Michael J. Jacob e Daniela De Gregorio) ci spiega come sia nato questo originale investigatore: “ci interessava un personaggio che incarnasse ordine e razionalità. Anche per il suo ruolo istituzionale. Hanno Stiffeniis è infatti un magistrato sposato, che ama moltissimo la sua famiglia. Ma vive anche conflitti e lacerazioni molto moderne. E’ un uomo che ha dentro di sé un altro se stesso un po’ più misterioso di cui diventa consapevole proprio affrontando le indagini sui delitti che il suo ruolo gli impone di risolvere. Quello che scopre spesso è una verità che preferirebbe non sapere. Una verità che mostra le ombre del comportamento umano da cui quelle vicende, anche feroci, nascono. Si può raccontare il male ma è impossibile spiegarlo”.
Perchè avete voluto che fosse allievo di Kant?
“Perché è stato proprio Immanuel Kant, ‘il filosofo della ragione’, a rendere chiara l’incapacità della ragione di capire tutto. Kant diceva che possiamo conoscere con una certa sicurezza le cose ma fino ad un certo limite. Ma al di là di quel limite c’è pur sempre un luogo oscuro e misterioso. E’ proprio Kant che ha tolto all’illuminismo la speranza di “chiarire” tutto. Noi abbiamo immaginato un Kant plausibilissimo che avesse fatto scorribande in quel luogo oscuro. Hanno Stiffeniis è il giovane allievo che ha fatto intravedere quegli inesplorati territori al vecchio maestro”.
Cosa vi ha suggestionato a scrivere “Luminosa tenebra”?
“Ci siamo imbattuti in un trattato della seconda metà del ‘600 intitolato“Succini Prussici”, ovvero il nome tecnico con cui veniva chiamata all’epoca l’ambra. Il testo di Johann Phillip Hartmann cercava di spiegare che cosa era quel materiale così insolito che diventava una sorta di finestra su un antichissimo mondo passato quando aveva intrappolate al suo interno foglie e insetti. Il dibattito su che cosa fossero quelle creature fu all’epoca molto acceso. Fra il magico e lo scientifico. Poi ci avevano colpito moltissimo le incisioni di quel testo che raffiguravano i raccoglitori di ambra. Erano veramente vestiti come creature provenienti da un altro mondo per poter entrare nelle acque fredde del Baltico. Abbiamo così cominciato a raccogliere notizie e abbiamo scoperto quali leggi feroci regolavano quella raccolta e che i nobili Teutoni furono fra i primi a fare commercio di quel materiale che diventò la ricchezza della Prussia”.
Com’era la Prussia in quel periodo?
“Non molto lontana da come i fratelli Grimm descrivono quei luoghi nelle loro favole che hanno sempre un bel tocco sinistro. Un luogo dove niente è come appare e dove le cose più normali possono assumere un aspetto demoniaco e grottesco. Era il luogo dei castelli, delle fortezze militari, dei boschi ma anche delle coste del gelido mar Baltico dove, appunto, si raccoglieva l’ambra”.
Qual’era il reale rapporto fra francesi e prussiani?
“Era un rapporto difficilissimo. La razionalità e la praticità dei francesi si scontrava con il senso magico e visionario della natura che avevano i prussiani che avevano anche molto forte la consapevolezza di appartenere ad una patria che ancora non esisteva, la Germania appunto, ma che era già così viva nei loro animi. I francesi, con la sbrigatività dei conquistatori, volevano imporre una diversa mentalità e cultura anche in nome di principi alti. Ma i prussiani resistevano attaccandosi ancora di più alla loro storia ed alle loro tradizioni. Anche le più antiche e le più oscure”.
Perchè l’ambra era considerata così preziosa all’epoca?
“Era come il petrolio oggi, o l’oro e i diamanti. Procurava ricchezza a chi ne controllava il traffico. Non c’era una casa di ricchi o nobili nell’800 in tutta Europa che non avesse un oggetto o più oggetti fatti con l’ambra. Basta ricordare la famosa stanza d’ambra che Federico I di Prussia nel 1701 offrì in regalo allo Zar Pietro il Grande. Questo tesoro è sparito durante la II guerra mondiale. Ancora oggi l’ambra ha dei prezzi incredibili. E quella che contiene insetti rappresenta per gli scienziati un prezioso oggetto di studio”.
E’ vero che prossimamente volete mettere alla prova Stiffeniis con i vampiri?
“Sarà la quarta avventura della serie, e per il momento, ultima investigazione di Hanno Stiffeniis. Si intitola ‘Unholy Awakening’ ed uscirà all’inizio di Agosto in Inghilterra e a fine Settembre in USA. Non aspettatevi però la figura del vampiro come la conosciamo da recenti serie di successo o da quella più classica di Bram Stoker. L’investigazione di Hanno Stiffeniis si svolge sullo sfondo del fenomeno del vampirismo come era conosciuto realmente in Germania e nei paesi dell’Est dal ‘700 fino all’800 inoltrato. Il vampiro era una persona con l’aspetto normale di un vivo. Poteva essere un famigliare o un amico che ti avvicinava o ti entrava in casa e, senza che tu potessi sapere che era diventato una creatura malvagia, era pronta a colpirti sorridendo o, peggio, seducendoti. Nella storia ritorna in scena anche il colonnello Lavedrine che insieme ad Hanno scoprirà che Kant aveva intuito qualcosa di importante sulla vera natura dei vampiri”.
Topics: Interviste | No Comments »