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LO SCONOSCIUTO AL TAVOLO

By a.fognini | Dicembre 3, 2009

di Elly Griffiths

Questa è una storia vera.

 

Mia nonna era una ballerina. (Mio nonno aveva avuto tre mogli, tutte ballerine).  Questa storia mi è stata raccontata dalla sua terza moglie, Sylvia,  mia nonna acquisita.

 

Sylvia faceva parte di una compagnia di ballo che stava girando l’Inghilterra per fare delle apparizioni in alcuni spettacoli di piccoli teatri. In una di queste occasioni, aveva prenotato una stanza in una piccola pensione sul mare a Hastings. Gli alloggi dei teatri qualche volta erano davvero scomodi ma questa volta, Sylvia sentiva di essere stata fortunata.

La proprietaria del posto era gentile e il posto molto confortevole.

 

Durante la seconda notte che trascorreva nella pensione, Sylvia si era svegliata con una terribile sete. Agli ospiti non era consigliato aggirarsi per la casa durante la notte ma il suo bisogno di un bicchiere d’acqua era diventato talmente forte che senza fare il minimo rumore, scese le scale e si diresse in cucina. Accese la luce, si avvicinò al rubinetto, riempì il bicchiere e bevve l’acqua tutta d’un fiato. Quando si girò per uscire dalla cucina però, si accorse di non essere da sola.

 

C’era un uomo seduto al tavolo della cucina.

 

A questo punto bisogna precisare che, nonostante la sorpresa nel vedere quell’uomo, Sylvia non si spaventò come sarebbe successo a tutti noi, perché posti come quello sono pieni di attori, e strane persone che arrivano e se ne vanno ogni sera.

 

Sylvia pensò che l’uomo fosse semplicemente un altro ospite della pensione, magari un altro attore di un’altra compagnia teatrale. Così, si limitò a sorridere all’uomo e a passare oltre per tornare nella sua camera. Mentre gli passava vicino però, si rese conto di due cose: lo stano colorito giallognolo della sua pelle, come quello delle persone malate e l’ora che segnava un vecchio e antico orologio da cucina, erano le tre del mattino.

 

La mattina dopo Sylvia si svegliò abbastanza tardi e si affrettò a scendere per fare colazione. Seduta al tavolo della cucina, vide la proprietaria della pensione che piangeva tenendo in mano un telegramma.

 

“Che cosa succede?” chiese subito Sylvia

“Mio fratello… è morto questa notte alle 3” disse tra i singhiozzi la donna

 

All’improvviso la stanza divenne più fredda

 

“Com’è successo?”

“Lo ha ucciso la febbre gialla”

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