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Viaggio fra le Cronache del Mondo Emerso
By a.fognini | Dicembre 21, 2008
In quattro anni ha siglato 9 romanzi, 2 trilogie complete e un affascinante libro interamente dedicato alle Creature del suo fantastico mondo emerso. E’ stata tradotta in oltre sedici paesi e ha saputo superare la vertgionosa cifra del milione di copie vendute nella sola Italia. E’ la portabandiera della fantasy italiana al femminile e qualcuno di voi se la ricorderà per essere stata nostra gradita ospite a “Tutti i colori del giallo” dal Festival letteratura di Mantova. Dovendo scegliere un’altra preziosa chicca natalizia da mettervi sotto l’albero non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di proporvi l’ultima intervista inedita che Licia Troisi mi ha concesso, E nell’anno nuovo aspettatevi di risentire in onda con noi i suoi mezzi-elfi e draghi, raccontati da lei ma anche dal disegnatore Paolo Barbieri che da sempre ha illustrato l’universo fantastico delle storie di Licia. Buon Natale a tutti e buon viaggio nel Mondo Emerso.
1) Cosa ti ha spinto a scegliere proprio un genere come la fantasy?
Non è facile dirlo. Quando ho iniziato a scrivere le Cronache la scelta è stata completamente incoscia, “di pancia”. Solo in seguito sono riuscita a ricostruirne le ragioni; conta il fatto che abbiamo a che fare con un’ambientazione non tecnologica, il che mi permette di recuperare l’elemento naturale, che, in quanto cittadina, ho sempre sentito mancare nella mia vita. Poi mi intriga molto l’idea del duello all’arma bianca, perché trovo sia un’ottima metafora di due visioni opposte della vita che collidono ed escono modificate dallo scontro. E ho poi una passione per i draghi
2)Perchè secondo te negli ultimi anni sta avendo così successo in Italia?
Forse ha a che fare col fatto che il fantasy rimanda ad una dimensione “alta” dell’esistenza. Nel fantasy i personaggi, anche quelli negativi, sono quasi sempre mossi da grandi ideali, magari anche distorti, ma mai da motivi meschini. Tutto il contrario di quello che invece abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Per altro viviamo in una società che tende a svilire gli ideali, e a considerare vincente una visione più cinica della realtà. La tensione dell’uomo verso l’ideale non credo però possa essere annullata, e per questo la recuperiamo appassionandoci di fantasy
3) E’ vero che ti presentasti a Mondadori con già tutta la tua prima trilogia pronta. Tu pensavi che fosse un solo libro e loro ti consigliarono di dividerlo in tre tomi?
Sì, è vero. Avevo scritto le Cronache come un libro unico, sebbene fosse diviso in tre parti. Poi l’editore mi propose di separarlo in tre tomi distinti, e io non ci trovai nulla di male, così nacque la mia prima trilogia
4) Quanto la fantasy è un genere che gli scrittori riescono ad affrontare con maturità anche in giovane età. Basterebbe pensare a te e a Christopher Paolini e si potrebbe ipotizzare che più uno è giovane e più crede in certe storie ma soprattutto le sa anche raccontare?
Non saprei. Per scrivere fantasy è sicuramente necessaria la capacità di farsi trasportare dalla fantasia, senza sentirsi ridicoli e senza remore, e forse questo è più facile in giovane età. Però ci sono fior di scrittori “grandicelli”, Martin ad esempio, per cui non si può concludere che i giovani siano più bravi a scrivere fantasy
5) Quanto il tuo mondo è vicino a quello dei popolarissimi giochi di ruolo?
I giochi di ruolo sono il mio grande rimpianto. Sono riuscita a giocarci solo tre volte in vita mia, divertendomi sempre moltissimo; non sono mai riuscita però a trovare una compagnia di persone che conoscessi abbastanza bene e che condividessero le mie esigenze e i miei orari, per cui non ho mai giocato regolarmente.
6) Quali sono gli autori che ti hanno maggiormente segnato come lettrice?
Sicuramente l’Eco de Il Nome della Rosa, che è il mio libro preferito e che ho letto dieci volte (si approssima l’undicesima, in genere lo leggo sempre ad inizio anno), poi Marquez durante l’adolescenza, e Dostoevskji; I Fratelli Karamazov restano una delle cose più belle che abbia mai letto.
7) Secondo te le scrittrici donne hanno qualche marcia in più per scrivere fantasy?
Non saprei. In genere lo stereotipo che la società ci impone è quello di una donna pragmatica, che se fantastica lo fa al massimo sui libri rosa o i chick lit, e probabilmente questo tende un po’ a condizionare le scrittrici. Ma è anche vero che il fantasy gode di grande popolarità presso le ragazze, quindi forse la tendenza si sta invertendo. Non vedo però al momento grandi differenze tra scrittori maschi e scrittori donne nel fantasy.
Come descriveresti il tuo Mondo Emerso a chi non lo conosce?
Un posto che assomiglia molto al nostro mondo nel passato, che condivide elementi con la nostra realtà, pieno di luoghi di straordinaria bellezza, ma anche sempre in bilico sul confine tra guerra e pace, tra serenità e distruzione.
9) Tu sei astrofisica, pensi che le stelle influenzino la tua creatività e le tue storie?
In genere mi diverto a dare nomi di stelle ad alcuni personaggi dei miei libri, ma tutto sommato probabilmente l’influenza dell’astrofisica in quel che scrivo si ferma qua
10) Cosa non deve mai mancare in un buon fanasy se dovessi darne una ricetta?
Quel che non deve mai mancare ad un buon libro di genere, e, allargando il discorso, ad un buon libro tout court: una trama ben congegnata e avvincente, personaggi credibili e a tutto tondo, una scrittura che sappia adeguarsi alla materia che si sta raccontando. Per quel che riguarda poi i miei gusti personali, credo non debbano mai mancare una buona dose di duelli all’arma bianca e un bel po’ di draghi
11) Le tue creature fantastiche preferite?
Senza dubbio i draghi. Mi piacciono perché volano, e l’idea di poter volare mi ha sempre affascinata, anche se per parecchio tempo ho avuto paura di prendere l’aereo, e poi perché esprimono in qualche modo un senso di potenza, lo stesso che ritrovo nella natura più selvaggia
12) Che rapporto hai con i tuoi lettori, cosa ti chiedono, cosa ti raccontano? (ovviamente fai conto in tutte queste risposte che io non ti conosca e non abbia mai assistito un tuo incontro con i tuoi fans)
Li incontro molto spesso, sia virtualmente, sul mio blog, sui forum o tramite mail, sia dal vivo, durante le mie numerose presentazioni. In genere mi considero un po’ una di loro, perché condividiamo molte passioni e gusti simili. Mi capita spesso che qualcuno mi racconti di aver ritrovato nei miei libri cose che appartengono alla sua esperienza esistenziale, o che i miei libri l’hanno aiutato durante un periodo difficile. Ovviamente mi fa sempre molto piacere sapere di essere riuscita in qualche caso a toccare corde sensibili dell’animo del lettore. Per quel che riguarda le domande, in generale sono incuriositi dalla mia visione dei personaggi, dei quali spesso parlano come fossero persone in carne e ossa. Mi fanno anche tantissime domande sulla trama dei miei vari libri.
Topics: Interviste | 2 Comments »

Dicembre 28th, 2008 alle 20:48
Grande Licia!!!
adoro i tuoi libri e sopratutto il mondo emerso..!!!
sei la mia scrittrice preferita!!!
Dicembre 27th, 2008 alle 16:12
[...] del Giallo potete trovare la versione integrale della mia intervista con Luca Corvi. Basta cliccare qua. Enjoy e buon [...]